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Data
08/03/2017

Titolo
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: GLI AUGURI E LE RIFLESSIONI DELLA GIUNTA DE CAROLIS

Descrizione
“Non fiori ma politiche attive. Non gesti simbolici ma atti pratici. Perché le mimose non bastano per cancellare una parità fantasma. Nel 2017, essere donne troppo spesse coincide con il concetto di vittime: in sei milioni, il 31,5% tra i 16 e i 70 anni, hanno subìto violenza. Nel 65% dei casi avviene davanti ai bambini/e; solo l’11,8% delle donne avvia percorsi di denuncia. Tutto questo mentre arriva la notizia che per i centri antiviolenza sono previsti tagli di spesa per oltre 200 milioni di euro”, lo dichiara il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis, in occasione della giornata internazionale dedicata alle donne.
“La partecipazione femminile al lavoro – aggiunge De Carolis –, in Italia, è del 47%: nei 28 paesi dell’Unione Europea si viaggia sui 60 punti percentuali. In Germania si arriva al 70, in Svezia 4 punti sopra. Di contro, le donne lavorano in casa circa 40 ore settimanali, contro le 20 dei maschi.
Sono numeri che devono far riflettere. Dati che devono farci pensare come l’8 marzo rischia di trasformarsi in una ricorrenza sterile. Occupazione, sicurezza, famiglia e maternità sono diritti da garantire, se vogliamo - sul serio - definirci civili. E celebrare il verso senso della giornata internazionale della donna. Non può bastare un fiore una volta l’anno: servono politiche attive”.
Anche l’assessore all’Edilizia scolastica e al Bilancio, Mauro Ansovini, punta il dito contro il ritardo nell’affermare il concetto di identità sul piano dei diritti. E lo fa ricordando il caso della fotografa Maier. “Il lavoro come tata e la passione per la fotografia. L’occupazione ufficiale e quella ufficiosa, dettata dalla passione ma possibile solo per i maschi. Proprio oggi, ho scelto di pubblicare su facebook uno tra i tanti scatti-capolavoro della fotografa Vivian Maier, scoperti solo dopo la sua morte, per raccontare una storia: quella dell’identità femminile ancorata a stereotipi del passato”, scrive Ansovini.
“Perché il significato e il bisogno della festa della donna è accentuato ancora oggi dai fatti di cronaca, come le violenze subìte tra le mura domestiche. E dai dati, che la vedono guadagnare di meno o ricoprire solo in pochi casi ruoli di vertice. L’8 marzo non è solo una festa ma una data che ci ricorda l’urgenza e la necessità di affermare -sul piano dei diritti- l’identità della donna”, conclude l’assessore alla Scuola.
Il vicesindaco Fabio D’Acuti e la collega di giunta Agnese Mastrofrancesco si concentrano sul valore assoluto della donna. “Un augurio speciale – dichiara D’Acuti – per l'altra metà del cielo, senza la quale l'uomo non sarebbe tale”. “L'8 marzo – aggiunge Mastrofrancesco –   deve essere tutti i giorni: perché il rispetto per la donna deve essere insegnato da bambini. Affinché l'amore continui anche quando si diventa anziane. Con l’obiettivo di arrivare a riconoscere il valore e l'Importanza della donna per il suo impegno nel lavoro. Perché la donna è moglie, madre e nonna: tutti i giorni”.
 
Monte Compatri, 8 marzo 2017 
 
Ufficio stampa
Comune di Monte Compatri                                                                        


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