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Evasione, Di Franco: “Procediamo alla riscossione coattiva di 430mila euro di Tari”

"Abbiamo richiesto informazioni all'Agenzia delle Entrate e al ministero della Finanze per valutare pignoramenti", spiega l'assessore al Bilancio

 
Evasione, Di Franco: “Procediamo alla riscossione coattiva di 430mila euro di Tari”
 

“Continua l’attività dell’amministrazione comunale di Monte Compatri per recuperare le somme evase relativamente alla Tariffa dei rifiuti. Dopo aver recuperato circa 100mila, l’ufficio Tributi sta valutando le procedure di riscossione coattiva.

Venerdì 15 febbraio abbiamo scritto al ministero delle Finanze e all’agenzia delle Entrate, sia regionale che nazionale, per richiedere queste informazioni. La nostra attenzione si concentrerà sulle annualità 2016 e 2017 per 40 utenze non domestiche che non hanno pagato, per il servizio di raccolta e smaltimento, 430mila euro”, afferma l’assessore al Bilancio, Adriano Di Franco.  

 

“Dopo una richiesta di informazioni avanzata all’Agenzia delle Entrate, che però è rimasta senza risposta dallo scorso 8 gennaio; abbiamo deciso di interessare della vicenda il dicastero dell’Economia. A settembre e ottobre 2018, ci siamo muniti del titolo esecutivo tramite notifica di ingiunzione, vogliamo passare alla fase esecutiva”, continua il titolare delle casse di Palazzo Borghese.

 

“La ragioneria comunale, infatti, vorrebbe procedere con pignoramenti nel caso di esistenza di conti bancari o postali o nell’eventualità dell’esistenza di un rapporto di lavoro con relativo stipendio; ovviamente una volta verificata la possibilità di accedere alle informazioni fiscali dei singoli debitori, dopo il via libera degli enti preposti.

Tra le altre possibilità ci sono quelle di sottoporre immobili ad ipoteca. Senza sottovalutare la possibilità di reperire queste informazioni attraverso un applicativo su cui esiste già una convenzione”, conclude l’assessore al Bilancio del Comune di Monte Compatri, Adriano Di Franco.

 

“Non arretriamo di un millimetro sulla battaglia contro chi evade la Tari. Il nostro obiettivo non è solo quello di reperire le somme mancanti per il servizio ma di farlo in tempi brevi. I controlli incrociati richiedono tempo ma, soprattutto, la sinergia con quegli enti che potrebbero darci tutte quelle notizie utili per proseguire con questa attività di recupero: non ci accontentiamo, infatti, dei 100mila euro rientrati con le ingiunzioni.”, dichiara il sindaco Fabio D’Acuti.