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Accademia P.A., De Carolis: "Entrate e riscossione determinanti per i servizi"

Quindici Comuni della provincia, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comunità Montana dei Castelli Romani e Monti Prenestini e Regione Lazio: sono gli enti che hanno portato oltre 60 dipendenti pubblici alla giornata formativa sul bilancio degli Enti locali.

 
Accademia P.A., De Carolis: "Entrate e riscossione determinanti per i servizi"
 

Quindici Comuni della provincia, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comunità Montana dei Castelli Romani e Monti Prenestini e Regione Lazio: sono gli enti che hanno portato, giovedì 21 febbraio, oltre 60 dipendenti pubblici all'Accademia della P.A. di Monte Compatri per la giornata formativa sull’accertamento delle entrate e la riscossione degli Enti locali.
In un contesto socio-economico caratterizzato dalla grave crisi che continua a far sentire i suoi effetti, un momento storico in cui sono molteplici gli interventi volti all’obbligo del pareggio di bilancio e ai limiti sulle spese, diventa determinante conoscere la quantità e la qualità dei capitoli economici.

"L’articolo 119 comma 2 della nostra Carta costituzionale stabilisce che i Comuni possano prevedere ‘tributi ed entrate proprie, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario’. Un limite di coordinamento della finanza pubblica che si ritrova anche all’articolo 3 del Tuel che sancisce come gli Enti locali abbiano, oltre all’autonomia statutaria e organizzativa anche quella “impositiva e finanziaria nell’ambito dei propri Statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica”, spiega il presidente del Consiglio comunale, Marco De Carolis, nel corso del suo intervento.

"È perciò evidente che dall’ampiezza con cui si interpreta la clausola generale del coordinamento di finanza pubblica consegua una maggiore o minore autonomia degli enti stessi. Più si interviene nel dettaglio con norme definite di coordinamento, minore è la possibilità per gli enti di effettuare scelte autonome.

Nel corso degli ultimi anni, anche a causa della grave crisi economica che ha colpito il Paese, si sono moltiplicati gli interventi della politica nazionale per introdurre limiti sempre più stingenti nei confronti degli enti locali in tutti i campi di azione: soprattutto a partire da quelli relativi alla spesa. Sto parlando dell’obbligo del rispetto del pareggio di bilancio, dei limiti per le spese di personale e per consulenze, insieme al blocco degli aumenti per alcune forme di tributi che per i Comuni, enti di prossimità e di trincea, si traducono in boccate d’ossigeno per garantire i servizi", continua De Carolis.

"Inutile stare qui a ricordare come la giurisprudenza riconduca l’imposizione dei risparmi di spesa nell’esercizio della finanza pubblica: la finanza degli enti territoriali, infatti, è considerata parte della finanza pubblica allargata; di conseguenza, il legislatore statale può imporre vincoli alle politiche di bilancio, che ha una inevitabile incidenza sull’autonomia dell’ente.
Dando vita, in questo modo, alla riduzione dell’autogoverno delle comunità territoriali; dando spazio al consolidamento di decisione unilaterali che arrivano dal centro, senza alcun coinvolgimento delle autonomie o attenzione alle loro specifiche esigenze organizzative", aggiunge il presidente del Consiglio comunale di Monte Compatri.

"Ed è per tutti questi motivi espressi in premessa che l’amministratore locale, per far fronte ai servizi richiesti da una intera comunità, deve in primis garantire l’equilibro finanziario dell’ente che amministra.
L'istituzione del bilancio armonizzato negli enti locali e i relativi nuovi principi contabili ha favorito il sorgere di molte controversie e riflessioni riguardanti l'accertamento delle entrate, che abbiamo la possibilità di approfondire nel corso di questa giornata formativa organizzata da Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, guidata dal professor Enrico Michetti, che ringrazio dell'opportunità offerta, in collaborazione con ANCI Lazio, qui oggi rappresentata dal vicesegretario Giuseppe de Righi", conclude Marco De Carolis.