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MOLARA, D’ACUTI: “HO CHIESTO ALLA REGIONE L’ANNULLAMENTO DELL’ATTO CHE BOCCIA IL PIANO INTEGRATO. PUNTIAMO SULLA COLLABORAZIONE”  

"La chiesa e il parco per ricucire il tessuto urbano della frazione", spiega il primo cittadino di Monte Compatri

 
MOLARA, D’ACUTI: “HO CHIESTO ALLA REGIONE L’ANNULLAMENTO DELL’ATTO CHE BOCCIA IL PIANO INTEGRATO. PUNTIAMO SULLA COLLABORAZIONE”

 
 

 

“Annullamento in autotutela: è la richiesta che, in qualità di sindaco del Comune di Monte Compatri, ho avanzato alla Regione Lazio sulla bocciatura del piano integrato di Molara che prevedeva anche la realizzazione di una chiesa e di un parco pubblico per ricucire il tessuto urbano della frazione.

Perché le conclusioni negative, arrivate dalla Pisana, appaiono fondate esclusivamente su considerazioni di merito in ordine alla bontà del progetto, che evidentemente esulano dall’ambito delle attribuzioni demandate dalla legge regionale 36 del 1987.

Scelta che si traduce con una ingiustificata ingerenza dell’amministrazione regionale su decisioni di competenza esclusiva dell’amministrazione comunale, in quanto ente più vicino al territorio ed alla cittadinanza”, lo dichiara il primo cittadino Fabio D’Acuti.

 

 

“Il mio obiettivo è quello di evitare contenziosi con la Pisana, per puntare ad una leale collaborazione tra enti. Con sorpresa, infatti, siamo venuti a conoscenza della delibera di giunta numero 501/2019, che ad ora ancora non risulta pubblicata sul BURL, con la quale è stata comunicato il diniego sulla proposta di programma di Intervento in variante al PRG, per la riqualificazione urbanistica del Comprensorio in località Molara”, spiega il sindaco del paese dell’Angelo.

 

 

“Una iniziativa che va avanti da molti anni, un progetto che ha già acquisito tutti i parerei positivi delle altre Amministrazioni a vario titolo coinvolte: tra questi, anche quello dell’Area regionale Valutazione Impatto ambientale e Valutazione Ambientale Strategica.

Perché un’idea che si pone come obiettivo di realizzare, su un’area di 6500metri quadrati, oltre che esercizi commerciali e immobili residenziali, una chiesa e un parco attrezzato, con costi di costruzione a carico del privato, oltre agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, si traduce con una programmazione strategica per rendere concretamente fruibili le aree e i servizi collettivi, continua D’Acuti.

 

 

“Per tutti questi motivi chiedo alla Regione Lazio una più attenta valutazione delle proprie conclusioni; anche perché la stessa Pisana ha dato atto della conformità del progetto agli strumenti di pianificazione sovraordinata ed alla disciplina sugli standard.

Non solo: chiedo di comprendere le reali esigenze della collettività.

Non è stata minimamente esaminata né la richiesta di riesame con integrazione del progetto che il soggetto proponente aveva pur proceduto a presentare, uniformandosi spontaneamente ai rilievi dell’ente regionale, né tanto meno la nota di sollecito al riesame dello scrivente trasmessa il 25luglio scorso”, aggiunge il primo cittadino monticiano.

 

 

“Ecco perché ho scritto alla direzione urbanistica regionale: perché non possiamo tacere il forte disappunto di questa amministrazione per una bocciatura che appare immotivata; chiedendo, così, la revoca dell’atto numero 501/2019.

Per una reale collaborazione tra enti e per rispondere ai bisogni dei cittadini e di tutta la comunità della frazione Molara. Se non ci dovesse essere l’annullamento dell’atto, siamo pronti a ricorrere presso gli enti preposti”, conclude il sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti.