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IL TRENO DELLA MEMORIA

Il ricordo in occasione dell'iniziative legate al 27 gennaio

 
IL TRENO DELLA MEMORIA
 

"Il perimetro della morte di un campo di concentramento è la morte della speranza: un fazzoletto di erba che ti divide da un fossato e una barriera di cemento ed elettrificata.
Uno spazio minimo come l'altezza dei muri. Che, però, un deportato non avrebbe potuto mai superare.
La storia deve insegnare, la memoria deve ricordare", scrive Fabio D'Acuti Sindaco, in occasione della giornata della memoria.

 

"Un'installazione che ti porta nella storia. Una performance d'arte che spiega cos'è stato l'olocausto e il significato di ricordare. Il treno della memoria realizzato dai ragazzi della scuola 'Paolo Borsellino' del Comune Di Monte Compatri è un pugno nello stomaco, che fa rivivere i drammatici momenti della shoah, per trasmetterli a chi sarà il nostro futuro.
"Voi che vivete nelle vostre tiepide case", ricordate che questo è stato. Ed è accaduto anche grazie all'indifferenza.
Un enorme grazie alle insegnanti e alla dirigenza scolastica che ha dato l'opportunità ai nostri studenti di elaborare una nuova, splendida, potente forma di racconto di questo 27 gennaio, della giornata della memoria.
Se avete dieci minuti, recatevi presso la struttura di via Serranti: fino a martedì 28 gennaio avrete la possibilità di assistere ad una straordinaria iniziativa", lo scrive l'assessore Sabrina Giordani, partecipando al Treno della Memoria, iniziativa della scuola Paolo Borsellino di Monte Compatri..