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COVID-19 ACCESSO E VISITA DEI FAMILIARI NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI SANITARIE E SOCIOASSISTENZIALI

La nuova ordinanza della Regione Lazio

 
COVID-19 ACCESSO E VISITA DEI FAMILIARI NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI SANITARIE E SOCIOASSISTENZIALI
 

COVID-19 ACCESSO E VISITA DEI FAMILIARI NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI SANITARIE E SOCIOASSISTENZIALI

La prima misura di prevenzione consiste nell’impedire l’ingresso di casi sospetti, probabili o confermati di COVID-19. A tal fine non deve essere consentito l’accesso a persone che presentino sintomi di infezione  respiratoria acuta, anche di lieve entità, o che abbiano avuto un contatto stretto con casi di COVID-19 sospetti/confermati/probabili negli ultimi 14 giorni.

 

Organizzazione e gestione degli accessi dei familiari e congiunti

L’accesso alla struttura dovrà avvenire previa prenotazione degli ingressi da parte dei familiari, in modo da evitare assembramenti anche negli spazi dedicati all’attesa;

Dovranno essere previsti ingressi limitati e distribuiti nel tempo, contenendo il numero di familiari/congiunti contemporaneamente presenti (massimo due per ciascun ospite e per una durata  massima di circa 30 minuti), secondo un’organizzazione che consenta lo svolgimento delle stesse visite nel rispetto delle regole di distanziamento fisico;

Per le strutture a dimensione familiare, andranno previsti accessi non contemporanei da parte dei familiari dei diversi utenti, stabilendo tempi di visita proporzionati alla necessità dell’utente.

La struttura dovrà limitare al minimo il passaggio dei visitatori negli spazi comuni, prevedendo orari adeguati e compatibili con le attività di ospiti e operatori;

La struttura dovrà conservare l’elenco dei visitatori per un periodo di 14 giorni;

 

 

Modalità di svolgimento della visita

 

Compatibilmente con le condizioni cliniche dell’ospite, le visite dovranno essere realizzate privilegiando gli spazi esterni alla struttura, laddove disponibili, nel rispetto delle regole di igiene e sicurezza;

I familiari/congiunti dovranno utilizzare correttamente la mascherina chirurgica;

Nel caso si utilizzino per le visite spazi interni, è necessario individuare luoghi dedicati che garantiscano il rispetto del distanziamento fisico e il rispetto delle norme igieniche di sicurezza (utilizzo costante e corretto della mascherina e igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione di appositi dispenser);

L’accesso di familiari/congiunti all’interno dei nuclei di degenza è possibile solo per le visite agli ospiti che presentano condizioni di grave disabilità e non autosufficienza tali da impedire la possibilità di utilizzare gli spazi esterni allestiti; la Direzione sanitaria o, per le strutture che non prevedono questa figura, il Direttore della struttura, d’intesa con il medico curante di riferimento, provvederanno a definire anche le modalità di accesso in sicurezza alla stanza, avendo cura di distribuire temporalmente le visite per ciascun ospite. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla tutela dei diritti fondamentali della persona nella fase di fine vita. Al riguardo, negli hospice deve essere garantita la presa in carico, oltre che della persona ammalata, anche della sua famiglia.

Pertanto, devono essere sempre consentite le visite dei familiari/congiunti dei degenti, adottando le necessarie misure di contenimento del rischio di COVID-19, come di altre malattie infettive diffusive;

La struttura dovrà provvedere ad areare adeguatamente il locale dove si è svolta ogni visita; dovrà inoltre garantire la detersione e sanificazione degli ambienti al termine di ogni visita, facendo particolare attenzione agli elementi/oggetti che vengono toccati più frequentemente con le mani e alle superfici di appoggio;

Nel locale dove si svolge la visita dovrà essere presente un dispenser di soluzione idroalcolica e i familiari/congiunti devono essere invitati ad utilizzarlo durante la permanenza in camera e all’uscita.