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CRISI IDRICA, IL SINDACO D'ACUTI: "LA REGIONE LAZIO DECRETA LO STATO DI CALAMITA': ATTENDIAMO L'AUTORIZZAZIONE DEL MAGGIOR PRELIEVO DAL PERTUSO PER SCONGIURARE LE TURNAZIONI"

Registrato un deficit, rispetto allo stesso periodo, di 60-100 mm di pioggia

 
CRISI IDRICA, IL SINDACO D'ACUTI: "LA REGIONE LAZIO DECRETA LO STATO DI CALAMITA': ATTENDIAMO L'AUTORIZZAZIONE DEL MAGGIOR PRELIEVO DAL PERTUSO PER SCONGIURARE LE TURNAZIONI"
 

 

"Un primo piccolo passo per evitare i rubinetti a secco anche questa estate.
La Regione Lazio ha accolto le sollecitazioni lanciate da tutti i sindaci del territorio serviti dal consorzio ex Doganella che chiedevano lo stato di calamità e di conseguenza il maggior prelievo dalla fonte del Pertuso.
Per scongiurare le turnazioni idriche, la mancata erogazione di acqua nelle ore notturne.

Il provvedimento è arrivato nelle scorse ore, con l'ente regionale che ha preso atto di un aumento delle temperature e minori precipitazioni rispetto al 2017.
"Rispetto alla media storica dello stesso periodo vi è un deficit di almeno 60-100 mm di pioggia e il recupero di tale deficit potrà avvenire se nei prossimi due mesi si verificheranno piogge per almeno 200 mm, per poter ridurre il deficit al fine di limitare la possibile scarsità della risorsa", si legge nell'atto emanato dalla Pisana.

Adesso attendiamo la logica conseguenza: l'autorizzazione al maggior prelievo dalla fonte del Pertuso che eviterebbe la mancata erogazione di acqua per oltre 120mila cittadini, come richiesto a gran voce nell'appello unanime firmato da tutti i sindaci", lo scrive Fabio D'Acuti Sindaco.