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SCUOLA, "IL TEMPO DELL'IRRESPONSABILITÀ È FINITO": LETTERA APERTA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA

A otto mesi dall'inizio della pandemia, a 7 dalla prima chiusura delle scuole, a uno dalla ripresa delle attività didattiche; la dirigente dell'istituto Borsellino del Comune di Monte Compatri traccia un bilancio. Con i doverosi ringraziamenti a chi ha collaborato in maniera costruttiva e gli opportuni richiami a chi, invece e purtroppo, "con la sua presenza deleteria" ha guardato ai propri interessi e non a quelli dei nostri studenti, il nostro futuro

 
SCUOLA, "IL TEMPO DELL'IRRESPONSABILITÀ È FINITO": LETTERA APERTA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
 

"Il tempo dell’irresponsabilità è finito; ed ammonirli (i genitori polemici, ndr) a misurare
il senso e l’uso delle parole, pubbliche e private: che quando risultassero deleterie dell’impegno comune,
lesive della dignità dei lavoratori e tali da impedire una serenità condivisa nella comunità scolastica, saranno
perseguite senz’altro scopo che la difesa dei valori comuni e condivisi nella legalità".
Di seguito tutto il testo della lettera aperta.
Buona lettura:
LETTERA APERTA A TUTTI I GENITORI DEGLI ALUNNI DELL’I.C. PAOLO BORSELLINO
Gentili genitori,
sono passati sei mesi dalla data, a tutt’oggi impossibile da dimenticare, di quel giovedì 5 dello scorso mese di marzo: l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia Covid19 è ormai conclamata e, in tutta Italia, la didattica viene sospesa; la reazione della Scuola, nella consapevolezza di rappresentare un muro maestro nella costruzione della società civile, è pronta e determinata: con uno sforzo tecnologico,
professionale ed umano senza precedenti, la scuola mantiene la sua funzione e nessuno viene lasciato indietro o, peggio, da solo.
In momenti di così ardua e complessa presenza, insieme si soffrono le difficoltà ma, sempre insieme, si superano. Dopo sei mesi, dunque, è tempo di bilanci e di consapevolezza nuova: non più le sole ragioni dell’emergenza a sorreggere e qualificare le scelte, la forma ed i contenuti dell’operare di tutti e di ciascuno; piuttosto, anche e soprattutto il progetto di una ritrovata normalità, per quanto nelle strette di una minaccia tuttora presente, forte e niente affatto sconfitta; le capacità di guardare oltre, e di agire per costruire, dobbiamo metterle in opera soprattutto per i nostri bambini e ragazzi, per assicurare loro non soltanto un
futuro comunque, ma anche gli strumenti determinanti per immaginarlo, costruirlo e viverlo nel modo migliore; glielo dobbiamo insieme, noi Scuola e voi genitori.
Devo perciò, in primo luogo, esprimere ancora una volta un sentimento di gratitudine e di
riconoscenza (nel senso letterale della parola: ri-conoscersi come conoscersi di nuovo, ritrovare negli altri il senso più profondo della comune natura umana) rivolto a tutti quei genitori (tanti) che si sono adoperati al
meglio delle proprie capacità e competenze per ricostruire, e lo ripeto ancora, insieme, il tessuto lacerato dall’emergenza e riprendere, insieme, il cammino della formazione di donne e uomini nuovi.
Ma, nelle voci di un bilancio, non posso purtroppo omettere di registrare quelle di segno negativo: pochi genitori, pochi per fortuna ma ingombranti nella loro presenza deleteria (si sente di più il rumore di
una falce che recide uno stelo che quello del crescere di migliaia di fili d’erba).
E mi perdoneranno i primi, i tanti collaborativi, se proprio a causa dei secondi, i pochi ma deleteri, ho scelto questa forma di lettera aperta: da inviare non a tutti insieme come ad una comunità (e come normalmente si fa pubblicando le comunicazioni della Scuola sul sito) ma a ciascuno personalmente, a sottolineare il fatto che la Scuola risponde della propria azione istituzionale verso tutti, ma che ciascuno poi è personalmente responsabile del proprio agire individuale nei confronti della Scuola e, di conseguenza, del proprio contributo, costruttivo o deleterio che sia, al progetto comune che ha come unico scopo la formazione e la crescita serena di tutti gli alunni.
La nostra Scuola non solo ha ottemperato a tutte le disposizioni, ordinarie e straordinarie, che hanno connotato l’eccezionalità della situazione tuttora in atto; lo ha fatto anche nel doveroso riconoscimento delle differenti competenze in carico ad altre Istituzioni diverse dalla propria, e nel pieno rispetto dello straordinario impegno professionale ed umano dei lavoratori che hanno determinato, ed ogni giorno continuano a determinare, la continuità di un progetto educativo di qualità tra le innumerevoli difficoltà ed i rischi specifici portati dalla pandemia, assunti consapevolmente proprio per difendere dagli stessi la risorsa più preziosa della società, i nostri alunni che sono i vostri figli.
Se dunque questo tempo non è trascorso invano, a nuove responsabilità sono chiamati i protagonisti di una fase nuova da attraversare, non più nell’eccezionalità ma nella regola ritrovata; e se pure nuovi scenari difficili dovessero ripresentarsi, si dovrà fare tesoro di tutto ciò che l’emergenza ci ha insegnato, valorizzando le risorse nuove acquisite piuttosto che rinnovando la polemica urlata ma priva di senso su difficoltà già incontrate e magari già superate, insieme.
In questa fase nuova, più o meno serena come verrà a manifestarsi secondo il corso degli eventi, non sarà più tollerabile da parte di alcuno una pregiudiziale mancanza di assunzione della responsabilità personale, se non addirittura l’irresponsabile esplicitazione e divulgazione di informazioni false e tendenziose in merito alla correttezza dell’operato dell’Istituzione Scolastica ed alla trasparenza ed imparzialità dei suoi fini, che sono evidentemente di natura sociale ma non politica, educativa e formativa ma in concorso con i doveri della famiglia e non contro né al posto di essi.
Le false affermazioni, e le cattive pratiche che ne discendono, pur essendo espressione di pochi nuocciono gravemente a tutti, in primis ai minori dei quali è responsabilità comune tutelare la serenità, la formazione e la crescita; e piuttosto che sperperare altro tempo, risorse umane e professionali nel contrasto a questi comportamenti quando arrivassero a spingersi oltre il limite della diffamazione, del procurato allarme, dell’interruzione di pubblico servizio, sarà non più differibile perseguirli con gli strumenti di legge, a tutela non solo del buon nome della Scuola e della dignità di chi vi lavora, con professionalità e passione; ma soprattutto a difesa di quel progetto didattico di qualità, costruito insieme nel corso degli anni, confortato da tanti riconoscimenti ufficiali e sinceramente apprezzato dalla maggioranza degli utenti, adulti e bambini.
In conclusione, mentre è forse superfluo rinnovare ai tanti genitori collaborativi l’invito a monitorare e sostenere il costante, corretto e fortissimo impegno della nostra Scuola, sempre e di più nella corrente emergenza, come lo riportano i canali istituzionali di informazione e certamente i loro stessi figli, appare necessario invece significare ai pochi altri che il tempo dell’irresponsabilità è finito; ed ammonirli a misurare il senso e l’uso delle parole, pubbliche e private: che quando risultassero deleterie dell’impegno comune, lesive della dignità dei lavoratori e tali da impedire una serenità condivisa nella comunità scolastica, saranno perseguite senz’altro scopo che la difesa dei valori comuni e condivisi nella legalità.
Certa della vostra più costruttiva collaborazione, con i migliori saluti .
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dottoressa Loredana Di Tommaso
firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, c.2, D.Lgs. 39 / 199